Passocannone

  • Contatto: Gianbattista Del Campo
  • Dove: Via Nazionale 2 - 95012 - Passopisciaro (CT)
    Website: www.passocannone.it
  • N. bottiglie prodotte / anno: 18.000
  • Vigneti: 2 ettari
  • Tipo di agricoltura: biologica
  • Stanze o B&B: no
 
 

Informazioni

Il primo Del Campo approdato nella zona dell'Etna, a Randazzo, era un giurista di nome Pietro, il quale nel 1535 si mise a disposizione di Carlo V seguendo il re ed il suo esercito nella storica traversata all’interno della Sicilia fino al Palazzo Reale di Troìna prima e al Palazzo Reale di Randazzo poi. Qui Del Campo si stabilì e mise su famiglia. Nel 1611 un suo erede, un ricco giurista, costruì il Palazzo Del Campo in Via Fontana, con annessa biblioteca legale che metteva a disposizione dei pretori e degli avvocati dell'epoca. Il motto impresso sul portone in pietra era " VALIS QUOD POTES”, mentre lo stemma di famiglia era costituito da 3 aquile rosse su sfondo bianco. 

Persone

Il vino Passocannone viene prodotto da sempre dalla famiglia Del Campo, nella contrada da cui prende il suo nome ubicata nella frazione di Passopisciaro, il cuore della DOC etnea. Confinante con l’abitato di Passopisciaro frazione di Castiglione di Sicilia e con la proprietà degli eredi di Ettore Majorana per circa 2 km e mezzo di confine, la tenuta è attraversata dalla statale 120 dell’Etna e delle Madonie e si trova a circa 700m s.l.m. Il vino prodotto, sin dai tempi dell’unità d’Italia veniva esportato dal porto di Riposto verso tutti i mercati europei ed in particolare verso l’Inghilterra.  

    L'antico palmento di Pirò era caratterizzato da una pressa formata da un grosso tronco a forcella con una grossa vite in legno di sorbo attaccato ad una pesante pietra basaltica. Le vinacce venivano schiacciate per 24 ore ed il mosto derivante dalla spremitura veniva incanalato direttamente nelle botti della cantina sottostante di un piano. Alla fine della spremitura, alle vinacce si aggiungeva dell'acqua che produceva un vinello a 10°- 11° il quale veniva regalato ai contadini che lavoravano nel vigneto.

 

Vigneti

     L’allevamento del vigneto è costituito da filari di Nerello Mascalese realizzato a cordone speronato e guyot. I terrazzamenti sono tutti in posizione ben ventilata e mai colpiti da nebbie persistenti.  La posizione geografica è unica, non solo per la magnificenza dell'Etna, ma anche per gli spettacoli come il doppio arcobaleno che si verifica in presenza della corrente d'aria proveniente dalla Val Demone. Il vigneto subisce soltanto i trattamenti strettamente necessari contro la Peronospora e l’Oidio. Non vengono usati insetticidi o diserbanti anti gramigna. Il terreno viene lavorato con un mini trattore appositamente attrezzato per l’estirpazione delle erbacce che nei terreni vulcanici tendono a prosperare. Le concimazioni chimiche non occorrono sul terreno dell’Etna e comunque non vengono usate nel vigneto di Passocannone, anche allo scopo di obbedire ai disciplinari dell’agricoltura biologica e naturale. La fermentazione avviene in contenitori di acciaio inox per una durata di sei giorni a temperatura controllata che non supera i 30°C e con una torchiatura finale “soffice”. Il Nerello Mascalese infatti viene vendemmiato tra il 10 e il 15 ottobre quando nella zona splende il sole e le temperature raggiungono ancora i 25°C di massima e i 15°C di minima.

 

Vinificazione e Vini

    Il Passocannone è quanto di meglio possa produrre la zona dell’Etna nord grazie al terreno drenante e biodinamico per definizione (rinnovato dalle piogge di cenere dell’Etna).  E' un vino di colore rosso rubino intenso, limpido, brillante e consistente e viene ottenuto da uve del vitigno autoctono Nerello Mascalese in purezza. All’esame olfattivo offre fragranze vinose ed inebrianti, distinguibili separatamente per la presenza di aromi fruttati e di profumi appena percepibili di rosmarino, eucaliptus e fiori autunnali. 

    Le vinacce ottenute vengono inviate alla distilleria, mentre il mosto fermentato viene conservato in contenitori di acciaio inox sino alla fermentazione malolattica. Dopo il travaso il vino viene trasferito in contenitori sempre di acciaio inox con esclusione del legno e delle barriques che uniformerebbero il Passocannone di per sé eccellente con i tanti vini barricati. Su specifica richiesta, prima dell’imbottigliamento, il vino può essere trattato a meno 5 gradi centigradi per 20 giorni, quindi etichettato e lasciato stazionare per un ulteriore affinamento in bottiglia per circa tre/sei mesi. Il vino così trattato a freddo prima dell’imbottigliamento non produrrà fondo sulle bottiglie come gradito dagli importatori dei paesi nordici e anche da molti enotecari italiani.

Abbinamento

Carni arrosto, alla griglia e in umido, formaggio pecorino pepato, formaggi piccanti, stoccafisso alla messinese, zuppe di pesce e grigliata mista di pesce.

     E' un vino degno dei migliori collezionisti per una lunga conservazione che si raccomanda fare in un luogo fresco non superiore ai 18°C. La gradazione alcolica del Passocannone, secondo le annate, può variare dai 13,5-14 gradi alcolici. I vini di questa gradazione alcolica richiedono meno solfiti dei vini a basso grado alcolico.

 

Riconoscimenti

Il Passocannone Rosso dell'Etna ha partecipato all'INTERNATIONAL WINE CHALLENGE (IWC) svoltosi a Londra nel 2011 ottenendo una medaglia come vino di qualità raccomandata. Ha partecipato con successo anche al Vinitaly del 2011 e ad altre recenti degustazioni competitive denominate "CONTRADE DELL'ETNA" organizzata dal Conte Franchetti a Passopisciaro nella primavera di ogni anno ottenendo come riconoscimento la qualifica di uno dei 3 migliori vini dell'Etna Nord.